Il dio delle piccole cose
India fine anni sessanta: ecco il mondo che Arundhati Roy ci racconta; un India legata ancora a vecchie tradizioni, un mondo che conosciamo poco e che ci sembra lontanissimo ma non lo è così tanto.
Esta e Rahel sono due gemelli legati da un legame speciale, che vengono travolti da eventi drammatici e subiscono anche le conseguenze di una scelta coraggiosa compiuta dalla madre. Ammu, infatti, lasciando il marito, va incontro al suo destino avverso in una società chiusa, segnata da leggi non scritte.
La lettura mi è risultata difficile, poco fluida e appesantita da descrizioni troppo cariche e opprimenti. Il racconto non segue un filo cronologico ma cambia scena rapidamente raccontando fatti isolati dei quali capisci solo dopo il significato.
Oliver twist
L’esistenza drammatica di un bambino che perde la sua innocenza nei sobborghi di Londra, ma che dopo un colpo di scena vede realizzare i suoi sogni e le speranze mai perdute.
Impossibile non appassionarsi alle vicende di questo orfanello abbandonato a sé stesso, che cerca di sopravvivere alle mille avversità che gli si presentano.
Cresciuto in un orfanotrofio fino all'età di nove anni, si ritrova ancor più solo per Londra e senza nemmeno accorgersene si trova immischiato in una banda di piccoli criminali. La bontà di alcuni borghesi e la scoperta delle sue origini lo risolleveranno dalla sua terribile situazione.
Il lettore è completamente coinvolto e moralmente vicino a Oliver per tutto lo svolgimento del romanzo, che risulta scorrevole perché, nonostante la serietà degli eventi, la narrazione è alleggerita abilmente da interventi divertenti.
Figlia di una vestaglia blu
Simona Baldanzi in questo libro raccoglie la sua esperienza vissuta tra le "tute arancioni". Si avvicina alla realtà dei minatori per scrivere la sua tesi di laurea che tratta appunto del loro duro lavoro; lentamente, dal distribuire solo questionari, inizia a stringere legami con quegli uomini soli, lontani dalla propria famiglia, e inizia a sentirsi parte di loro.
Ed è proprio alla famiglia a cui Simona ripensa: un padre e una madre operai, che, proprio come quegli uomini, hanno compiuto una vita di sacrifici.
Un libro interessante e malinconico che racchiude l’ideale di famiglia nel senso più puro, persone unite da un bene profondo che va oltre tutte le circostanze.
0 commenti:
Posta un commento