mercoledì 12 settembre 2007

Un libro...

Paul Ginsborg
“Il tempo di cambiare”

Questo libro è un saggio su come è la nostra vita di oggi: la nostra società, le nostre famiglie, il modo nostro di vivere. Ginsborg va dal generale – ricchezza, povertà, differenza tra uomo e donna, guerra e povertà e così via – a sempre nel più specifico – famiglia, politica e società – nel modo in cui noi viviamo, a tal punto che vi possiamo ritrovare noi stessi.
Ginsborg riesce a collegare le varie problematiche in un modo quasi naturale, e questo mi è piaciuto molto. L’autore integra sempre ciò che dice con citazioni e basandosi sulle idee di altri, non dicendo quello che pensa lui, almeno con parole sue, a parte nelle conclusioni dei capitoli. Le citazioni non solo derivano da altri libri di saggistica, ma anche libri di narrativa.

Il capitolo che mi è piaciuto di più è quello sulle famiglie, perché è riuscito a descrivere perfettamente come è la famiglia odierna, chiusa al mondo che la circonda, interessandosi soltanto delle cose che accadono dentro alle mura domestiche e non cosa succede fuori di esse. Molto mi ha colpito la costruzione di Rachel Whiteread, che aveva costruito una casa, senza finestre e porte e vetro, per denunciare proprio che la famiglia di oggi, quando è in casa sua, è come se la casa non avesse né porte né finestre, perché non le importa più cosa accade fuori.
Molto mi è piaciuta anche la citazione fatta del libro “America compared to England” di R. W. Russell: ‘Le finestre sono accuratamente schermate da tendaggi per escludere il pubblico sguardo proveniente dall’esterno. Un banale giardino viene accuratamente cinto da mura per mera gelosia dell’intimità, lasciando che uno squallido muro offenda lo sguardo pubblico. Le case sono all’apparenza prigioni e gli inquilini prigionieri in realtà. […] Siamo rinchiusi in quattro mura e tutto ciò che è al di là ci interessa appena. Vediamo la società come attraverso un microscopio, perché è interamente compresa nella ristretta cerchia dei nostri familiari e conoscenti. ’

Il libro è scritto molto bene, anche se in certi punti non è tanto scorrevole e bisogna cercare di entrare nel punto di vista di Ginsborg, ma in generale il libro mi è piaciuto ed lo consiglio a tutti, perché mette in luce proprio i problemi odierni, e ci fa capire cosa dovrebbe essere cambiato.

Enaudi, 2004-2005
€ 10,50

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