venerdì 14 settembre 2007

UN LIBRO

OLIVER TWIST


Oliver twist è stato scritto da Charles Dickens nel 1838 e narra appunto la storia di Oliver, un orfano la cui madre è morta subito dopo averlo partorito senza che si sapesse neppure il suo nome.
Le vicende del giovane orfano cominciano all’età di nove anni quando dopo essere stato mandato via dall’orfanotrofio riesce a fuggire dal suo primo lavoro in cui veniva sfruttato; ma si trova sfortunatamente tra le mani di una banda di ladri.
La vita di Oliver continua così tra altri e molti bassi, finché alla fine grazie ad una inaspettata sorpresa riesce finalmente a realizzare i suoi sogni.

Oliver Twist è un libro bellissimo perché riesci ad immedesimarti benissimo nelle sventure del bambino e a provare gioia per lui quando la sua vita comincia a migliorare.

In questo romanzo inoltre Dickens parla della vita a Londra senza peli sulla lingua, descrive, infatti, la città mettendo in mostra gli aspetti negativi, come lo sfruttamento minorile o l’alto tasso di bambini presenti nelle bande di ladri.
Oltre a ciò risulta molto facile seguire la trama che non è per niente noiosa.


FIGLIA DI UNA VESTAGLIA BLU


Figlia di una vestaglia blu è un romanzo scritto da Simona Baldanzi nel 2006 e racconta la storia di una ragazza di nome Simona che decide di scrivere una tesi di laurea sui minatori che creano le gallerie nel Mugello per far passare il treno ad alta velocità.
Nel corso della sua ricerca Simona ha il tempo per ripensare alla sua semplice vita, al suo paese e alla sua famiglia umile. Lei infatti non è come tutti i ragazzi che frequentano la sua università, cioè i tipici “figli di papà”, ma è la figlia di una vestaglia blu cioè di un’operaia della Rifle.

Con tutta la sincerità a me questo libro non è piaciuto per niente, magari ci sono stati anche pezzi particolarmente interessanti ma sono veramente pochi perché in complesso questo libro, per me, è prima di tutto scritto in maniera complicata e in secondo luogo la trama è fin troppo ingarbugliata; l'autrice magari in un capitolo parla del lavoro della madre e dopo tre pagine parla dei minatori o dei personaggi del suo paese. Per questo, a me personalmente, è riuscito difficile seguire il filo della trama.


SOTTO I VENTI DI NETTUNO


Sotto i venti di Nettuno è stato scritto da Fred Vargas(che è in realtà uno pseudonimo) nel 2004 e tratta le vicende di Adamsberg, un commissario dell'anticrimine di Parigi. Adamsberg è ossessionato dal giudice Fulgence, un personaggio che quando il commissario era un ragazzo era riuscito a far incolpare il fratello di un omicidio di una ragazza. Solo dopo una misteriosa scomparsa del giudice, Adamsberg rinuncia ai suoi piani di vendetta; fino a che dopo 16 anni dalla presunta morte di Fulgence un altro omicidio identico a quello di cui fu incolpato il fratello del commissario sconvolge la città di Strasburgo e porta Adamsberg a ricominciare le sue ricerche fino ad un'inaspettata scoperta.

Questo libro è veramente bello perchè è avvincente ed è scritto molto bene infatti non riesci a smettere di leggerlo dato che ti immedesimi tantissimo in Adamsberg, nella sua ricerca verso la verità e nel riscatto del fratello.
Consiglio dunque a tutti di leggere questo romanzo e di non lasciarsi scoraggiare dalle 444 pagine perchè passano anche troppo velocemente.

1 commenti:

alter ha detto...

Bene la struttura delle recensioni. Da correggere, però, qualche errore di punteggiatura (nel senso che la punteggiatura manca) e qualche improprietà lessicale (nel senso che non sempre i termini che usi sono appropriati al tipo di testo) Attenta anche all'uso delle maiuscole; non si tratta di un testo informale, personale, ma di un testo che è pubblico e che quindi deve essere curato anche sotto questo aspetto. Correggi.