Sulla scuola, sulle riforme
Quest'articolo, invece, è sulla scuola, sul motivo per cui il governo fa quello che sta facendo. Leggetevi anche questo, ma commentate, please.
un blog di classe
Quest'articolo, invece, è sulla scuola, sul motivo per cui il governo fa quello che sta facendo. Leggetevi anche questo, ma commentate, please.
4 commenti:
Secondo me questo articolo è attualissimo, anche perchè con la riforma Gelmini, tagliando i fondi alla scuol pubbliaca, è come se si dessero alla scuola privata. Mi viene però un altro esempio in mente, che mi ha colpito in prima persona. Io sono stata in una scuola privata di Firenze e mi ricordo benissimo che, durante un anno scolastico, lo Stato voleva dare dei soldi a tutte le famiglie che avevano i figli alle scuole private, per aiutarli nelle spese - se non ricordo male. Ecco, io mi ricordo che rimasi molto stupita, perchè se una famiglia si può permettere la retta della scuola, non credo che dovessero avere dei soldi per aiutarli. Io prima avrei pensato alla scuola pubblica, invece di dare dei soldi a chi non servono veramente (nel senso che sicuramente tutti hanno bisogno di soldi, ma la scuola pubblica in questo periodo ha bisogno veramente di tanti soldi).
La cosa che ancora mi da più da pensare è che questo articolo è stato scritto nel 1950: quindi vuol dire che in cinquant'anni i politici non hanno ancora capito, che bisogna investire sugli studenti e sulla ricerca, perchè saranno loro che faranno guadagnare soldi al Paese (visto che i politici parlano sempre di soldi). E la cosa che fa più male - a parer mio - è che se una persona, che era nata in Italia, ma ha studiato e lavorato in un altro Paese, vince il premio Nobel, tutti in Italia sono in festa perchè un italiano ha vinto il premio Nobel. Si, ha vinto il Nobel, ma solo grazie a soldi di altri che noi non gli abbiamo voluto dare!
Concludo dicendo che spero i politici aprino finalmente gli occhi su noi studenti, che non ci ritengano tutti degli ignoranti blullisti, ma delle persone, di cui si possono fidare.
questo pezzo è tratto, come è scritto nel finale, da un discorso di Calamandrei e, poichè molto attuale, è stato letto anche durante un'assemblea all'occupazione di scuola nostra. La situazione è assai scoraggiante: tutto quello che è scritto in questo post è niente di meno che la verità. La scuola privata, da una decina di anni a questa parte, sta avendo un grande successo tra i giovani della nostra età: di ragazzi che, bocciati o meno, decidono di "trasferirsi" da una scuola pubblica a una privata ce ne sono molti e, ahimè, continuano ad aumentare. La fama di queste scuole è che tutto è più facile: minor sforzo (praticamente nullo!) e maggiori risultati. Questa è la verità.
La privatizzazione della scuola conviene ai politici, che non solo potranno tagliare nettamente le spese per l'istruzione, ma soprattutto avranno maggiore controllo sull'educazione di tutti noi: la scuola come strumento di controllo. come se ce ne fossero pochi...
Federico Manetti
Siamo sicuri che l'abbia scritto nel 1950??? Da qui si può dedurre che le cose non sono cambiate molto. Senza dubbio la scuola pubblica è curata pochissimo per non dire per niente, e con le ultime "modifiche" la situazione sarà ancora peggio...E appunto con queste modifiche si valorizza invece la scuola privata. Ma alcune scuole private non dovrebbero neanche portare il nome di "scuole". Ritengo sia una vergogna che non studiando si ottenga il diploma perchè una persona paga. Privatizzare le scuole è un metodo per ridurre sicuramente i costi dello stato ma non si può negare che porta ad un maggiore controllo su di noi.
Francesca Cervone
Non c'entra niente con questo argomento (se non il fatto che riguarda sempre questo governo) ma, girovagando su internet mi sono imbattuto in questa notizia shock:"Il 13 marzo 2006 sono stati modificati vari articoli del Codice Penale riguardanti gli attentati allo Stato. Di sicuro il paese sentiva un gran bisogno di queste modifiche. La più interessante è quella dell'articolo 283 del codice penale. Così recitava:
" Chiunque commette un fatto diretto a mutare la costituzione dello Stato, o la forma del Governo, con mezzi non consentiti dall'ordinamento costituzionale dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni."
E' stato modificato in: "Chiunque, con atti violenti, commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di governo, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni»."
Con atti violenti, non attraverso il partito di cui è padrone o corrompendo parlamentari attraverso le loro amanti. Preparati al Golpe, ma non temere se non ci saranno "atti violenti", sarà perfettamente "legale". Per pura coincidenza ricordo che l'articolo 283 è quello che fece processare la P2." Non so se sia vero o sia l'ennesima bufala. Fatto sta che è una notizia inquietante e anche il fatto che sia passata sotto silenzio mediatico (almeno per quanto ne so io) lo è.
allego il link del sito da cui ho copiato l'articolo http://dirittodiresistenza.ilcannocchiale.it/post/2003615.html
Lorenzo Squillantini
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